In uscita Tribute to Joe Cocker: il nuovo cd di Tony Braschi, che segna la chiusura della sua ventennale carriera.
Dopo tre anni dall'uscita del suo album Rock Blues Experience nel mercato statunitense, e dopo due anni di assenza dalla scena musicale internazionale, il cantante e chitarrista Tony Braschi, si affaccia nuovamente sul mercato discografico con il suo nuovo album. Si tratta di un cd Live, un omaggio a Joe Cocker, registrato a Roma qualche tempo fa ed ultimato in studio in questo giorni. Prodotto da Tony Braschi, il cd Tribute to Joe Cocker è ad edizione limitata - e verrà distribuito on Line.
L'album segna il ritiro dal mondo della musica dell'artista.
Estratto dell'intervista:
Ho scelto di rendere merito al mio idolo di sempre, all’unico artista che ha cambiato il mio modo di pensare e di fare musica. Non è pura e semplice idolatrìa, così come non è la sterile esaltazione di un personaggio. In passato ho evitato situazioni compromettenti perché se così fosse stato, avrei dovuto rinunciare ad un suo nuovo album o ad un suo Tour. Gli artisti che hanno contribuito alla mia formazione musicale sono stati molti, ma uno solo ha condizionato le mie scelte. Il caso vuole che questo qualcuno sia in assoluto il più grande. Joe Cocker è da sempre la mia fonte inesauribile di emozioni e di ispirazione. Non basterebbe una vita per riuscire a spiegarvi.
La prima volta lo vidi in concerto TV alla Bussola domani di Rimini. Era il 1983. La RAI lo presentò come il grande evento dell’anno: il ritorno di JOE COCKER in Italia. Io ero un ragazzino appassionato di Rock che prendeva le prime lezioni di chitarra. Era il mio primo concerto e fino ad allora non avevo mai vissuto una sensazione così intensa. Da quel momento la mia vita non è stata più la stessa. Ancora oggi si dice che in quell’occasione JOE fosse al minimo delle sue potenzialità vocali ed al massimo della sua precarietà fisica. In parte è così, ma bisogna saper guardare attraverso le apparenze e carpìre le emozioni dei grandi. Nel corso degli anni ho comprato i suoi vinili, l’intera discografia su CD, sono andato a tutti i suoi concerti in Italia (tranne un paio) fino ad arrivare alla realizzazione del mio sogno: conoscerlo di persona.
Quando lo incontrai per la prima volta a Roma era il 1993. Dopo essergli salito sul palco per stringergli la mano, mi ritrovai a trascorrere un po’ di tempo nel furgone dei carabinieri prima di poter rientrare al Tendastrisce e continuare a vedere lo Show. La seconda volta lo incontrai a Lucca nel 1997. Uno degli uomini dello staff di Alessandro & Galli (credo si chiamasse Diego) a fine concerto mi portò nel backstage, mi presentò prima al pianista Chris Stainton e dopo una buona mezz’ora di attesa mi presentò a lui. Appena un minuto di parole confuse, tanta emozione e poi via. Poco dopo andai a dormire su una panchina dove trascorsi la notte in attesa che riaprisse la stazione dei treni. Ironia della sorte: dopo tutti gli anni trascorsi ad inseguirlo in giro per l’Italia, JOE approda a Fiesta, a 500 metri da casa mia. (Redazione notizieweb.)
Tony Braschi dichiara di non aver rinnovato il contratto discografico con la sua etichetta discografica e di non aver voluto firmare nessun nuovo contratto di produzione e distribuzione, come forma di dissenso nei confronti dell'esthablishment musicale.
A noi ha detto: Lascio il mondo della musica perchè la musica è morta, sia nella cultura che nello spirito collettivo. Tutto ciò che passa nei media, tranne qualche rara eccezione per i vecchi grandi, è assoluto degrado acustico. L'artista inoltre ha dichiarato che questo cd segna la chiusura della sua ventennale carriera musicale. |
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